Napoli (askanews) - Luci di Natale accese là dove si dice No al racket. Il coraggio di ribellarsi; il potere di vivere la propria vita, blindato sì, ma libero da tabù e condizionamenti in una città come Napoli, dove la parola criminalità non può e non deve fare più rima con quotidianità.Accade così che una buona parte della comunità partenopea si è schierata a favore dell'iniziativa per Salvatore Castelluccio, il parrucchiere di 44 anni che, denunciando i suoi aguzzini, ha permesso l'arresto di una banda di camorristi della zona."Il 6 agosto - ha spiegato - sono venute delle persone al negozio e mi hanno chiesto 2mila euro al mese. Il giorno dopo sono andato a denunciare il fatto. L'8 agosto c'è stato l'arresto di 2 persone nel locale e da allora la mia vita è cambiata un po'".Da allora Castelluccio vive sotto scorta, ma il suo negozio di parrucchiere per signora "Pianeta donna", nel centro storico tra Forcella e i quartieri Spagnoli è ancora lì, aperto e in attività e ora è stato illuminato dalle luci natalizie. Un modo per far sentire al parrucchiere la vicinanza della città, come ha sottolineato Tano Grasso, presidente della Federazione antiracket italiana (Fai)."Qui si tratta di vincere una doppia sfida - ha detto - quella di liberare il territorio dai condizionamenti camorristi e quella di far proseguire e crescere un'attività economica normale. Per cui la nostra iniziativa è rivolta a far crescere la clientela di questo presidio di legalità che è diventato il negozio 'Pianeta donna'".All'iniziativa erano presenti anche il prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, il questore, Guido Marino, e il prefetto Santi Giuffré, ex questore di Napoli e oggi commissario nazionale antiracket. Per l'occasione è stata regalata alle donne presenti la card antiracket con la quale potranno ricevere uno sconto del 25% fino al gennaio 2016 per un taglio o una messa in piega nel negozio di Castelluccio."Mi auguro che qualcuno si accodi a me", ha concluso il parrucchiere.