Napoli (askanews) - Il caldo e la solitudine aumentano il disagio delle persone in difficoltà economiche che sono costrette a rimanere in città. Ma a Napoli come in tanti altri comuni italiani la solidarietà non va in vacanza. Anche in estate le mense dei poveri restano aperte e in questi giorni gli scout aiutano i volontari a servire pasti per i non abbienti nelle mense della Caritas. Un aiuto concreto per chi non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. "E' importante darci un aiuto, umanamente e cristianamente".Tre pasti caldi al giorno, 365 giorni l'anno per quanti in città non possono permettersi di mangiare altrove. E' la missione che porta avanti il Centro di accoglienza "Padre Elia" che nonostante le difficoltà tiene aperte sempre le sue porte, come spiega la volontaria Francesca Serino: "La solidarietà va aventi perchè ha tante gambe. Il pasto può essere offerto perchè c'è qualcuno che provvede a fornire con la solidarietà cibo da cucinare. E' una catena, non penso sia faticoso, basta volerlo".Secondo la Caritas, a domandare aiuto, sostegno e assistenza nei centri di ascolto di Napoli sono soprattutto famiglie e si stima che 6 poveri su 10 in Campania siano italiani.