Pozzuoli (askanews) - Trecentoventinove palloncini - tanti quante le vittime di femminicidio tra il 2014 e il 2015 - liberati in cielo accompagnati da un forte applauso da parte di centinaia di persone. Così Pozzuoli ha voluto dimostrare solidarietà e affetto a Carla Caiazzo, la giovane donna napoletana, incinta di 8 mesi, aggredita dal compagno che le ha dato fuoco per gelosia, riducendola in fin di vita. Carla è attualmente ricoverata in condizioni disperate al Reparto Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli. La sua bimba invece, nata prematura, è in discrete condizioni di salute.L'iniziativa è nata da un'idea di Maria De Felice, amministratrice del gruppo di Facebook "Sei di Pozzuoli se..." che vanta oltre 13mila membri."Sono una donna - ha spiegato - e voglio a tutti costi che i diritti delle donne vengano attuati. Basta che la violenza casalinga, psicologica, fisica e morale non debba più prendere il sopravvento e anzi deve incentivare qualsiasi donna a denunciare e a liberarsi dal questo canoro che è la violenza da parte di questi uomini".Al corteo hanno partecipato i rappresentanti di numerose associazioni sociali e antiviolenza, il sindaco di Pozzuoli con altre autorità e soprattutto tantissime persone comuni che hanno voluto dimostrare la propria vicinanza alla giovane concittadina.Il compagno di Carla Caiazzo, Paolo Pietropaolo, 40 anni, è in stato di fermo in carcere dopo essere stato bloccato dalla polizia di Cassino in seguito a un incidente stradale durante la fuga dopo l'aggressione.Il caso di Carla Caiazzo è emblematico di un'escalation di violenza domestica che ha visto susseguirsi almeno 3 episodi simili nel giro di poche ore. Nel Bresciano, il 56enne Paolo Piraccini ha ucciso la moglie 51enne Marinella Pellegrini e poi è morto in un incidente stradale sull'A4. A Misterbianco, nel Catanese, la 41enne Luana Finocchiaro, è stata uccisa per motivi passionali dal marito Vincenzo Di Mauro che, per lo stesso motivo, aveva già ucciso in passato.