Napoli (askanews) - "La camorra non vale niente", canta il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris con gli studenti del quartiere napoletano di Ponticelli, per ricordare le vittime della stradge del bar Sayonara. Era l'11 novembre del 1989 quando una sparatoria tra esponenti di clan della camorra avversari, causò la morte di 4 innocenti, colpiti per errore: Gaetano De Cicco, Domenico Guarracino, Salvatore Benaglia e Gaetano Di Nocera."Le Forze dell'ordine e la Magistratura fanno tanto - ha detto il sindaco - ma la camorra si batte con una rivoluzione culturale a cominciare proprio dalle scuole e questo è il segnale più bello. Ci stanno le scuole a Ponticelli che dicono no alla camorra".Alla marcia promossa dall'assocazione antimafia Libera, oltre ai giovani erano presenti anche tanti adulti, abitanti di Ponticelli, ancora oggi considerato una delle piazze di spaccio più attive del capoluogo partenopeo. Pasquale Leone, referente Libera Ponticelli e componente dell'associazione Terra di confine."Gli adulti spesso sono i grandi assenti di questo quartiere - ha spiegato - sono coloro che sono mancati, che quel girono forse anche sapendo non hanno parlato. Oggi invece questo quartiere vuole parlare e dai racconti di chi quel giorno non ha avuto il coraggio adesso il coraggio di quei ragazzi è motore di cambiamento".Prevista anche una veglia per permettere di portare il proprio contrubuto anche a chi non ha potuto essere presente alla manifestazione con gi studenti.