Hadrut, Nagorny Karabakh (askanews) - L'Azerbaigian e le autorità separatiste della regione contesa del Nagorno-Karabakh hanno annunciato una tregua. Il cessate-il-fuoco arriva dopo quattro giorni di intensi combattimenti che si sono conclusi con almeno 73 morti.Negli anni '20 il territorio era stato assegnato da Stalin all'Azerbaigian. Poi, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, la questione del Nagorno Karabakh riemerse a causa dell'azerificazione forzata della regione operata da Baku. Nel settembre 1991 il soviet locale dichiarò la nascita della nuova Repubblica del Nagorno Karabakh, autoproclamatasi indipendente dall'Azerbaigian dopo che questo aveva deciso di uscire dall'Unione Sovietica. Nel gennaio del 1992 la reazione militare azera accese un conflitto che provocò 30mila vittime e si concluse con un accordo di cessate il fuoco nel 1993.Vladimir Putin ha fatto pressione sui leader di Armenia e Azerbaigian per garantire la fine delle ostilità e la tenuta della tregua.Presi tra l'incudine azera e il martello armeno i residenti di Hadrut, città nella parte meridionale del Karabakh, cercano di sopravvivere alle peggiori violenze registrate dall'armistizio del 1993. Sperando nell'esito positivo del cessate il fuoco. "Se ci dicono che domani possiamo circolare, allora torneremo nelle strade", dichiara rassegnato un macellaio di Hadrut. "Ma, sinora, nessuno ci ha detto niente"."Siamo tranquilli perché abbiamo già vissuto momenti come questo" spiega Vladimir Narimanya. "Se il mondo viene a conoscenza della nostra situazione sarà un fatto positivo"(Immagini Afp)