70 anni anni fa , Nagasaki fu annientata il 9 agosto da una bomba al plutonio. Mentre Hiroshima può esser giustificata razionalmente se si accetta la tesi che accelerò la resa del Giappone - salvando in definitiva più vite di quante ne spense _ è difficile oggi non considerare Nagasaki come un crimine contro l'umanità, visto che il possesso di più di una bomba pronta l'uso poteva essere manifestato gettando la seconda atomica su un'area non densamente popolata (il che avrebbe evitato 74mila morti, quasi tutti civili, e altrettanti feriti). Ora che sul mondo grava la minaccia di oltre 15mila testate nucleari, l'anniversario è l'occasione per rinnovati appelli e iniziative per la pace e il disarmo, come fa l'Universita di Nagasaki, che ospita presso il campus Campus Sakamoto un centro globale per il controllo dei rischio radiazioni e un consorzio scientifico internazionale per lo studio e la cura dei sopravvissuti. Il professor Noboru Takamura ha esteso i suoi studi a Chernobyl e Fukushima e sta promuovendo un centro specialistico post- universitario congiunto tra l'Università di Nagasaki e quella di Fukushima. Nagasaki si attende che l'anno prossimo l'Unesco dichiari patrimonio dell'Umanità le chiese cristiane costruire nella regione a fine ‘800 dopo la riapertura al mondo del Giappone e l'introduzione della tolleranza religiosa.