Milano (askanews) - La comunità musulmana italiana scende in piazza anche a Milano per condannare gli attacchi terroristici di Parigi e ogni forma di violenza per la manifestazione indetta dal Caim, Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano, da Partecipazione e spiritualità musulmana e da Giovani musulmani d'Italia, a cui si sono unite 87 associazioni del territorio. Appuntamento in piazza san Babila per il presidio di centinaia di persone, c'è anche il presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner Abdel Hamid Shaari. Gli slogan più diffusi sono "No al terrorismo, sì alle moschee" e "Non nel mio nome - Not in my name", hashtag della manifestazione. Davide Piccardo, responsabile del Caim, condanna quanto accaduto a Parigi e ogni forma di violenza. "Diciamo no a un'islamofobia che vuole indicare nei musulmani, nella comunità islamica pacifica di questo Paese un potenziale nemico. Abbiamo bisogno di una comunità islamica riconosciuta e avere un'interlocuzione costante 365 giorni all'anno perchè deve essere messa nelle condizioni di fare il suo lavoro ed educare i giovani ai valori genuini dell'Islam".A Milano arrivano da tutto il nord Italia, qualcuno anche dalla Svizzera. Una manifestazione complementare a quella di Roma, come dice Brahim Baya di Partecipazione e spiritualità musulmana: "Noi condanniamo fermamente qualsiasi violenza e uso dell'Islam o della fede islamica nei contesti di violenta, è rifiutato e condannabile da tutta la comunità musulmana senza mezzi termini".In piazza c'è anche Daniela, la cui famiglia è un esempio di convivenza tra religioni: lei è cristiana, sua sorella musulmana, l'altra buddista, la mamma cattolica, il padre ateo di famiglia musulmana. "Noi non pensiamo che l'Islam sia il problema - dice - il problema è il terrorismo, non è una guerra di cristiani contro musulmani ma di umani contro il terrorismo".