Milano (askanews) - Dietro il successo di grandi della musica come Zucchero, Ligabue, Elisa, Bocelli ma anche Giusy Ferreri e Noemi, c'è un nome che pochi conoscono: quello di Corrado Rustici, re dei produttori e straordinario chitarrista. Da poco è stato pubblicato "Aham", il nuovo album il cui titolo, in sanscrito significa "Io ci sono". "È stata la parola chiave con cui ho iniziato a indagare su me stesso: ho usato la chitarra per cercare risposte" con una particolarità davvero unica.

"Ogni cosa che senti sull'album è stato creato solo suonando la chitarra senza sintetizzatori, senza campionatori, senza elettronica di nessun genere, immaginate cosa vuol dire suonare la chitarra come un piatto di batteria, ci ho passato sei anni a fare questa cosa".

Nove brani in cui Corrado Rustici racchiude il suo concetto di musica transmoderna.

"Il post moderno come tutte le ere, viene preceduto e seguito da una nuova era, quello che io chiamo transmoderno è il ritorno a un certo tipo di profondità, di verticalità. Qualunque cosa si faccia c'è bisogno di più ricerca, di capire perchè altrimenti muore tutto. Credo sia veramente come il respirare, lo avverto nella musica, nella cucina, nel modo in cui ci relazioniamo. L'ho chiamato transmoderno, perchè è una parola che mi piace".

Negli anni '80 ha lavorando al fianco di Aretha Franklin, Whitney Houston, e tanti altri, ma non ha mai voluto essere una star.

"a un certo punto se sei un musicista devi scegliere se essere artista o una star, io ho sempre preferito il primo e devo dire che mi ha dato tanto in ogni caso".

Il suo tocco è complice di tanti successi. Questa volta però ci ha messo la faccia e la voce: il risultato è musica per l'anima.