Istanbul, (TMNews) - La morte di Berkin Elvan, il ragazzo di 15 anni ferito durante le violenze a Gezi Park e diventato simbolo della protesta di piazza contro il premier Erdogan, riaccende le tensioni in Turchia. Il ragazzo è l'ottava vittima degli scontri seguiti allo sgombero di Gezi Park da parte delle forze dell'ordine: il 16 giugno 2013 è stato colpito da un lacrimogeno alla testa mentre andava a comprare il pane ed è entrato in coma. A Istanbul, e in altre città del Paese i manifestanti sono scesi in piazza in migliaia mostrando cartelli con la scritta "Tutti siamo Berkin" in segno di solidarietà ai familiari del ragazzo.Le prime manifestazioni spontanee sono partite dalle università e sono dilagate soprattutto intorno a Taksim, cuore europeo di Istanbul, e Kadikoy, sulla sponda asiatica. Migliaia di persone hanno partecipato ai cortei e le forze di sicurezza hanno in qualche caso usato la forza per disperdere i dimostranti: a Istanbul sono stati bersagliati con gas lacrimogeni e idranti. Veglie silenziose si sono svolte ad Ankara, Izmir, Antalya e Eskisehir.(immagini Afp)