Roma, (askanews) - Morire a vent'anni durante un intervento in teoria semplice; il ministero della Sanità ha inviato un'ispezione all'ospedale Cardarelli di Napoli dove il 12 gennaio Gabriella Cipolletta è morta nel corso di un'interruzione di gravidanza forse a causa di un'emorragia.Secondo la direzione dell'ospedale, i protocolli sono stati seguiti correttamente. Il Cardarelli ha aperto un'inchiesta interna oltre a quella della magistratura. L'avvocato della famiglia, Domenico De Rosa: "Subisce la tragedia estrema di morire in una sala operatoria del più grande ospedale del sud Italia. Questa è la realtà storica; per le altre realtà dovremo per forza attendere".La ragazza aveva deciso di abortire per l'alta probabilità di malformazione del feto a causa dell'assunzione di un farmaco. La madre, Emilia Cimetti: "I medici non uscivano. Non usciva nessuno. Uscivano i portantini che portavano il sangue, i tirocinanti, ragazze dell'età di mia figlia, con una faccia... Sono usciti dopo un paio d'ore: "signora la situazione non è grave, è gravissima. Prima ha avuto un'emorragia, poi ha avuto un embolo, poi un collasso cardiaco... Che ha avuto mia figlia? Io voglio solo giustizia. Voglio solo sapere la verità, e se hanno sbagliato devono rimanere a casa a fare l'uncinetto".