Roma, (askanews) - Gabriele Muccino torna in Italia per un film che racconta una storia di adolescenti in un momneto di passaggio fondamentale della vita: l'estate dopo la maturità. "L'estate addosso" sarà nei cinema il 15 settembre, ma il regista ha dato alcune anticipazioni: "Una storia, credo, che fa parte della vita stessa, quel momento di scelta tra l'adolescenza e l'età adulta, che si definisce chiaramente quando si finisce il liceo e si deve decidere quale sarà la tua università, il tuo lavoro, il tuo futuro, il tuo viaggio prossimo. Ci sono delle stagioni in cui si è costretti a fare delle scelte e se non si fanno si rischia di andare incontro a un fallimento".

Muccino, diventato ormai regista internazionale, che ha diretto star come Russel Crowe, Will Smith, Gerard Butler, Uma Thurman, a 18 anni aveva già chiaro il proprio futuro: "Io a quell'età volevo fare il regista, però avevo tutte le incertezze possibili e immaginabili. Ma era il vuoto davanti a me, perché poter fare il regista era una cosa incredibilmente ambiziosa, forse anche velleitaria, secondo molti, secondo i miei genitori. Ma di fatto io ubbidii a questa febbrile necessità di dimostrare a me stesso che potevo farcela".

Tra gli adolescenti di oggi e quelli della sua generazione, per il regista, in fondo, non c'è molta differenza: "Quelli di oggi, a parte le grandissime rivoluzioni tecnologiche che segnano i nostri tempi, nelle pulsioni, nei movimenti dell'anima, nel cuore, nelle emozioni, nei sogni, le delusioni, le incertezze, sono uguali a quelli di ieri, a quelli della mia generazione e ancor prima".