Damasco (askanews) - Le strutture sanitarie vengono deliberatamente colpite dalle forze di Assad e dall'aviazione russa. La pesante accusa arriva dal presidente di Medici senza frontiere, Mego Terzian, dopo l'ennesimo raid contro un ospedale dell'organizzazione non governativa, con vittime fra medici e pazienti. Dall'inizio del 2015 è il quinto ospedale dell'associazione che viene bombardato."Le azioni e gli attacchi deliberati contro le strutture sanitarie sono diventati quotidiani - accusa Terzian - e purtroppo attualmente i medici e gli infermieri nelle zone controllate dall'opposizione sono in grande pericolo e la loro missione medica è minacciata". La colpa degli ospedali è aprire le porte a tutti."L'attività sanitaria è considerata come un atto criminale perché in molti ospedali nelle zone controllate dall'opposizione ci sono dei combattenti. Per noi sono pazienti e vanno curati nelle strutture sanitarie che devono essere rispettate. Ma sistematicamente vengono bombardate, spesso ci sono il regime e le forze alleati dietro ai bombardamenti. Secondo le nostre informazioni anche l'aviazione russa colpisce le strutture sanitarie".L'ospedale colpito serviva circa 40mila persone nella zona con 30 letti, due sale operatorie, una d'urgenza e 54 dipendenti.