Roma, (askanews) - Medici Senza Frontiere e Greenpeace hanno avviato un'operazione congiunta a supporto della Guardia costiera greca per salvare le persone che rischiano la vita attraversando il pericoloso tratto di mare tra la Turchia e la Grecia.Le equipe mediche dell'organizzazione medico umanitaria sono al lavoro anche nelle aree di sbarco per aiutare i volontari a fornire assistenza d'emergenza alle persone in condizioni critiche e garantire tempestivamente il loro trasferimento in ospedale. Dal 28 novembre, sono stati assistiti centinaia di migranti alcuni arrivati su imbarcazioni in pericolo, e Medici Senza Frontiere prevede di utilizzare nei prossimi giorni altri gommoni per ampliare la propria capacità di soccorso sulle altre isole greche.Nonostante le condizioni climatiche peggiori con l'arrivo dell'inverno, secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, più di 140mila persone hanno viaggiato dalla Turchia alle isole greche solo a novembre, con il 65% degli sbarchi a Lesbo. E da settembre, 330 tra cui molti bambini, hanno perso la vita nel Mar Egeo. Da Medici Senza Frontiere arriva un appello all'Europa, a smettere di evitare le proprie responsabilità e a fornire vie legali e sicure alle persone in cerca di salvezza.