Mosca, (TMNews) - Una spia americana al Cremlino. I servizi di sicurezza russi hanno fermato un dipendente dell'Ambasciata statunitense a Mosca, Ryan Christopher Fogle, accusandolo di lavorare sotto copertura. L'uomo secondo quanto riferito dal Servizio di sicurezza federale, erede del Kgb, sarebbe stato colto in flagrante mentre cercava di reclutare un agente dei servizi speciali russi; fra i suoi oggetti personali sarebbero state ritrovate apparecchiature tecniche speciali, istruzioni per la nuova recluta e denaro contante. Fogle, ufficialmente terzo segretario della sezione politica dell'Ambasciata americana, è stato prima fermato, poi riconsegnato alla sua sede diplomatica e infine dichiarato persona non gradita di cui è richiesta la partenza il prima possibile. Contemporaneamente è stato convocato l'ambasciatore americano a Mosca per discutere della questione: secondo i russi non è il primo tentativo degli americani negli ultimi tempi di reclutare agenti dei servizi speciali russi.(Immagini Afp)