Mosca (TMNews) - Le purghe staliniane sono state uno dei più spaventosi massacri politici del Novecento: con milioni di persone coinvolte in un piano di deportazioni e violenze senza precedenti. Oltre 70 anni dopo a Mosca centinaia di persone sono scese di nuovo in piazza per ricordare le vittime del Terrore staliniano. A promuovere la manifestazione lo storico Ian Ratchinski, che ha parole dure nei confronti di Putin."Sfortunatamente - ha detto - il nostro governo non ha ancora condannato quello che è successo. Sfortunatamente in Russia non c'è una politica ufficiale per la commemorazione delle vittime".A manifestare anche molti giovani, come questa ragazza discendente di alcune vittime delle purghe. "Mia nonna e mio nonno - racconta la giovane - sono stati uccisi nel 1937 e nel 1938. Ho cercato i loro dossier negli archivi dei servizi segreti: sono stati riabilitati nel 1956. E' stato un lavoro difficile, ma credo che sia fondamentale sostenere manifestazioni come queste".E anche nella Russia di Putin la memoria resta una materia in grado di dividere ancora, perfino sui temi dell'eredità, e dei crimini, di Stalin.