Nablus (askanews) - La Palestina rischia un nuovo drammatico incendio. Il padre del bimbo palestinese di 18 mesi bruciato vivo in Cisgiordania la scorsa settimana dopo che la sua casa è stata incendiata da estremisti ebrei è morto in un ospedale israeliano per le ustioni di terzo grado riportate su tutto il corpo. I funerali si sono tenuti nel villaggio di Duma, dove viveva con la famiglia.Hamas, al potere nella Striscia di Gaza, ha lanciato un appello per una lotta aperta e totale contro Israele. "Niente fermerà questi coloni assassini e non possiamo attendere che vengano nei nostri villaggi e nelle nostre case", ha scritto su Facebook dalla sua base in Qatar il portavoce di Hamas Hossam Badran. "Il nostro popolo in Cisgiordania - ha aggiunto - ha solo una scelta: una lotta aperta e totale contro l'occupazione".Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato duramente l'attacco definendolo un atto di terrorismo e ha annunciato un inasprimento della vigilanza contro gli estremisti ebraici. Tre sospetti per il rogo sono stati arrestati.La radio israeliana ha reso noto che l'esercito è in stato di allerta per rispondere a possibili rivolte in Cisgiordania e per eventuali attacchi di rappresaglia da parte dei palestinesi.(Immagini Afp)