Milano, (TMNews) - Appalti pubblici truccati per oltre 260 milioni di euro nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e dei servizi ambientali con il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici. I finanzieri del comando provinciale di Milano hanno arrestato 26 persone, 14 in carcere e 12 ai domiciliari, mentre per altri 15 indagati è scattato l'obbligo di dimora, nel corso dell'inchiesta "Clean City" coordinata dalla Procura dui Monza.Al centro delle indagini la Sangalli Giancarlo & C. Srl: il padre e i tre figli alla guida dell'azienda di famiglia sono accusati di essere al centro del sistema corruttivo che manipolava le procedure di gara. Tra gli appalti vinti finiti sotto inchiesta ci sono quello per la raccolta dei rifiuti nel Comune di Monza da 127 milioni, assegnato nel 2009, e appalti della Metropolitana Milanese Spa per pulizia spurghi, manutenzione tombini e griglie corsi d'acqua assegnati dal 2002 al 2012 per 13,5 milioni.Per creare i fondi neri necessari a corrompere funzionari e politici si usava la sovrafatturazione da parte di aziende compiacenti. I finanzieri hanno sequestrato disponibilità finanzierie, titoli e immobili per circa 14 milioni, profitto e prezzo della corruzione contestata alle persone coinvolte nelle indagini.