Roma, (askanews) - Un martire della Chiesa, brutalmente assassinato mentre celebrava messa, ucciso in "odio alla fede". Diventa beato monsignor Oscar Romero, l'arcivescovo ucciso in Salvador dagli squadroni della morte nel 1980. Un sicario, un colpo secco, nella cappella dell'ospedale della "Divina Provvidenza" proprio mentre il vescovo alzava in alto il calice.Papa Francesco ha dato il via libera alla beatificazione, firmando il decreto che lo assume agli onori degli altari. Un atto aspettato da molti nella Chiesa, mentre nel suo Paese il popolo già da tempo lo considera un santo.La vita di Oscar Arnulfo Romero si divide in due parti: prima quella di sacerdote e vescovo poco incline alla lotta per il suo popolo; poi quella che lui stesso definì una vera e propria "conversione" con la nomina a primate della Chiesa in Salvador e l'inizio dell'impegno per gli ultimi, i poveri, gli emarginati. Un impegno che gli costò la vita.