Modena, (TMNews) - I giornali vogliono far credere che all'interno del sinodo ci sia uno scontro tra i tradizionalisti e i vescovi più moderni, ma è un'immagine falsa. In ogni caso le decisioni finali spettano a papa Francesco e non ai partecipanti dell'assise. Lo ha detto Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, membro della Commissione episcopale per la Dottrina della fede, a margine dell'inaugurazione della mostra dedicata a Giovanni Paolo II all'autodromo di Imola.In questi giorni, ha osservato Negri, si assiste al "tentativo della stampa, soprattutto quella laicista, di intervenire e interferire dando un'immagine del sinodo come di uno scontro tra posizioni irriducibili nel quale starebbe prevalendo la cosiddetta tendenza modernistica". Ma "io penso che questo sia" solo l'immagine del sinodo "come ce l'hanno in mente i media"."Indubbiamente - ha aggiunto il presule - credo che nel sinodo siano emersi punti di dialettica, di contrapposizione di posizioni teologiche pastoralià ma io confido come diceva il santo padre che comunque ci sia sempre un clima di libertà di parola e di rispetto perché comunque le decisioni non toccano al sinodo ma al santo padre".A chi gli chiedeva se questo sinodo sulla famiglia portasse a una rivoluzione all'interno della Chiesa, mons. Negri ha risposto: "io penso di no"."La sicurezza - ha spiegato - è che il sinodo dovrebbe essere vissuto come un evento di chiesa considerato come tale e non arriva a decisioni. Le decisioni le prenderà il papa quando vorrà. Paolo VI ha preso delle decisioni sulla procreazione con la HV che erano certamente posizioni di una minoranza e non della maggioranza neanche dei vescovi cattolici di allora".