Roma, (askanews) - Monica Cirinnà, prima firmataria del disegno di legge sulle unioni gay, che il 28 gennaio inizia il suo iter al Senato, spiega come è formulato il provvedimento. "Dopo 30 anni di tentativi parlamentari finalmente darà diritti pieni alle coppie composte da persone dello stesso sesso. Nel ddl 20/81 di cui sono prima firmataria il titolo 1 prevede un nuovo istituto di diritto pubblico fondato sull'articolo 2 della Costituzione, "Formazioni sociali". Due uomini e due donne che decideranno di unirsi civilmente davanti al loro sindaco potranno avere gli stessi diritti dei coniugi, fatto salvo il divieto di adottare e il divieto delle tecniche di procreazione medicalmente assistita; saranno loro estesi tutti i diritti sociali. Nel titolo 2 invece si riconoscono le coppie di fatto, chi vive more uxorio, indipendentemente dal sesso della coppia, dando loro tutti i diritti che afferiscono al fatto che comunque queste persone abbiano scelto di vivere insieme".