San Paolo (TMNews) - Il Mondiale in Brasile si avvia alla conclusione. Il 9 luglio il copione prevede una semifinale d'eccellenza: Olanda-Argentina.L'Argentina sta aspettando di coronare il sogno che non si può nemmeno nominare da 24 lunghi anni e mercoledì a San Paolo potrà contare sul tifo di migliaia di tifosi che sperano di allungare la trasferta sino al 13 luglio, il giorno della finale di Rio de Janeiro.La squadra sinora non ha brillato, secondo alcuni ha addirittura deluso, affidandosi sempre più al quattro volte Pallone d'oro Lionel Messi, sino a qui anche lui tutt'altro che in spolvero ma sempre e comunque efficace.L'attesa si consuma con conferenza stampa a metà strada tra monsieur de La Palice e Massimo Catalano, il "re dell'ovvio". Come illustra Javier Mascherano, sul campo di gioco ben più micidiale centrocampista di contrasto."Abbiamo di fronte una squadra con molta esperienza che ha disputato l'ultima finale mondiale. E sappiamo che avrà fame di riscatto per quanto gli è capitato in Sudafrica. Non sarà una partita facile. È una semifinale del Mondiale".Di fronte a cotanto pensiero Tim Krul, portiere dell'Olanda, sembra un immaginifico poeta futurista."Siamo tutti molto in forma, più in forma delle altre squadre di questo mondiale. E crediamo che sarà una partita fantastica".Di sicuro l'Olanda potrà mettere in campo, oltre alla rabbia per la finale persa nel 2010, sommata alle altre due che nel passato terminarono con le stesso devastante risultato, anche la genialità del suo allenatore Louis Van Gaal e i guizzi brucianti dell'alter Messi orange, Arjen Robben.(Immagini Afp)