Gaza (TMNews) - Questa è una spiaggia del Mediterraneo ma non è una spiaggia come tante altre. E' la spiaggia di Gaza, dove i palestinesi della Striscia vengono a rilassarsi e anche ad allontanarsi dai conflitti delle ultime settimane.Mohamed ha solo 21 anni ma ha già salvato decine di vite. E' uno dei pochi bagnini di Gaza. Anche nei momenti più aspri dei bombardamenti, quando la spiaggia era deserta, veniva a controllare. Ogni mattina prima del conflitto, insegnava a nuotare ai bambini. "Ammiro il mare", dice. "Lo amo come nessun altro a Gaza, ho tanti bei ricordi, è tutta la mia vita".Un mese di conflitto fra Israele e Hamas ha ucciso quasi 2.100 palestinesi, il 72% civili secondo l'Onu. Negli intervalli delle tregue, fra speranza e disperazion,e gli abitanti di Gaza sono venuti al mare, ma Mohamed dice di essere il solo a lavorare tutti i giorni. Anche se non viene pagato da tre mesi. E come attrezzature ha un paio di pinne, una boa e un fischietto che si è comprato da solo. Gli piacerebbe avere una moto d'acqua, ma sono attrezzature che non passano l'embargo di Israele. "Il mare, dice Mohamed, è l'unico posto a Gaza dove si respira. Viviamo in una prigione da otto anni. Le prigioni di solito sono piccole. Noi ne abbiamo una grande ma le frontiere sono tutte chiuse. Non possiamo muoverci."A Gaza le donne fanno il bagno vestite, e in spiaggia arrivano anche i cavalli, ma davanti al mare per grandi e piccoli si potrebbe quasi pensare che sia un'estate qualunque su una spiaggia qualunque.(Immagini Afp)