Milano (TMNews) - L'Italia sostiene l'invio di aiuti e armi ai curdi che in Iraq si battono contro l'avanzata delle forze islamiste dell'Isis, ma la prospettiva deve comunque essere quella di arrivare a un quadro complessivo sostenibile a livello regionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sottolineando anche gli aspetti morali dell'intervento internazionale."Se ci limitiamo - ha detto il ministro - a registrare che c'è chi afferma la necessità non soltanto di uccidere, ma anche di negare che sia possibile la coesistenza pacifica all'interno di uno stesso stato tra persone differenti, credo che ne vada della coerenza dei nostri stessi principi, dei nostri stessi valori".Mogherini, poi ha voluto affrontare anche il tema della percezione sull'attuale situazione di conflitto in Iraq come nuovo confronto tra l'Occidente e l'Islam. "Non c'è nessuno scontro di civiltà, non c'è nessuna guerra di religione - ha aggiunto il ministro - non è questo in nessun modo lo spirito che anima la riflessione in questi giorni, anzi è il contrario: è la necessità di affermare che non c'è nessuno scontro di civiltà e nessuno scontro di religioni, ma c'è il diritto di tutti, cristiani, yazidi, musulmani, civili, popolazioni inermi, bambini, donne e uomini, a vivere nel loro territorio".