Ginevra (askanews) - L'unica soluzione per la Siria è politica, un concetto che l'Europa ha voluto ribadire con più forza alla luce degli attentati di Bruxelles, rivendicati da quello Stato islamico che proprio nel caos del conflitto siriano ha trovato terreno fertile. Per questo la rappresentante della diplomazia europea Federica Mogherini, dopo la sua visita in Giordania, a sorpresa si è presentata a Ginevra, dove da giorni sono in corso i colloqui fra rappresentanti del governo siriano e opposizione, con la mediazione dell'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura."E' importante non solo per i siriani, ma per gli europei che questo processo cominci, funzioni e si compia; per la salvezza dei siriani, della regione, degli europei e della comunità internazionale", ha detto Mogherini. Il grande ostacolo da superare è quale sarà il destino del presidente siriano Bashar Al Assad, la cui presenza è impensabile nel futuro della Siria secondo l'opposizione. E anche la posizione dell'Europa è chiara."Bisogna avviare una transizione politica a Damasco - ha detto Mogherini - questo secondo noi è l'unico modo di creare effettivamente le condizioni nel paese per trovare prima di tutto pace e sicurezza per tutti i siriani con un approccio inclusivo e in secondo luogo sconfiggere l'Isis".Intanto sul campo si continua a combattere, l'esercito siriano sta concentrando i suoi sforzi su Palmira, attualmente nelle mani dell'Isis. Almeno 15mila i civili in fuga.