Roma, (askanews) - Diffondere e non disperdere l'eredità di Expo 2015, portare avanti i suoi messaggi sull'educazione alla salute e ai corretti stili di vita e sulla pratica sportiva. E' questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa siglato a Roma al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca dalla ministra Stefania Giannini, dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente di Ferrero Francesco Paolo Fulci.Tra progetti online, visite a Milano e concorsi, il Miur ha coinvolto oltre 5 milioni di studenti. Una community da mantenere. E l'area Kinder+Sport, nata dalla collaborazione Miur-Coni-Ferrero-Expo, ha attratto oltre 230.000 visitatori, fra cui oltre 100.000 bambini che hanno potuto partecipare ad attività ludiche e didattiche legate allo sport attraverso l'installazione Joy of Moving Garden e l'Active Arena, un campo sportivo con giochi sviluppati da una apposita Commissione Scientifica.Il progetto di Ferrero va avanti, ha spiegato il presidente Francesco Paolo Fulci: "Noi abbiamo già questo progetto presente in 27 paesi stranieri e intendiamo portare il traguardo nei prossimi 5 anni fino a far muovere almeno 5 milioni di bambini allargando anche il perimetro a un numero più consistente di paesi".Il Protocollo siglato consentirà di ottimizzare la condivisione delle esperienze, di progetti e strategie per l'educazione ai comportamenti alimentari corretti e a uno stile di vita attivo, mettendo in sinergia tre realtà che guardano alla salute dei giovani, con l'obiettivo di prevenire e contrastare disturbi e patologie legati a comportamenti alimentari non corretti e alla sedentarietà, e di realizzare iniziative educative sulla scia di quelle già sperimentate ad Expo.Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini: "Un nuovo padiglione si è aperto oggi con il rinnovo dell'accordo con Coni e Ferrero in modo che l'eredità di Expo anche nel campo dell'istruzione non si fermi qui, anzi ci dia la responsabilità di portare nel mondo, da qui a Dubai, nuova Expo nel 2020, il valore dell'educazione alla salute che dai banchi di scuola i ragazzi devono imparare".Sull'eredità di Expo il presidente del Coni Giovanni Malagò ha aggiunto: "Credo sia fondamentale non disperderla e questo è compito delle istituzioni e di chi ha dato una testimonianza come hanno fatto molti ragazzi del nostro mondo come volontari, di raccontare, trasmettere quel tipo di messaggi e atmosfera che abbiamo voluto che fossero in questo contenitore meraviglioso dell'Esposizione universale".