Tokyo (askanews) - Mitsubishi come Volkswagen. Il costruttore di auto giapponese vive un'altra giornata nera alla borsa di Tokyo. Al termine delle contrattazioni il titolo accusa un crollo del 20% dopo aver perso ieri il 15%.Lo scivolone del titolo sul mercato azionario è determinato dallo scandalo sulle emissioni. Mitsubishi ha ammesso di aver alterato dati relativi alla pressione degli pneumatici durante i test su 4 modelli permigliorarne i risultati di efficienza energetica.Le manipolazioni riguardano 625mila veicoli prodotti dalla metà del 2013, incluse 468mila auto assemblate per la Nissan. Le anomalie sono state scoperte grazie a un inchiesta internaordinata dalla stessa casa d'auto e successivamente comunicate al ministero dei Trasporti."Sono rimasto scioccato, non pensavo che anche le aziende giapponesi facessero cose del genere", dice un ingegnere per le strade intevristato in strada, nel distretto finanziario di Tokyo"Evidentemente manca l'etica nell'approccio di Mitubishi alla produzione di auto" spiega Hideyuki Kobayashi docente di strategie d'impresa all'università Hitotubashi"Occorre applicare degli standard internazionali. Per garantire un cambiamento anche di Mitsubishi ci vogliono sanzioni severe, come quelle comminate a Volkswagen in California".(Immagini Afp)