Ankara, (TMNews) - Le deportazioni degli armeni compiute dall'impero ottomano sono state "disumane". Questa la più audace formula di condanna usata dal ministro degli Esteri turco in Armenia. Ahmet Davotuglu ha partecipato a Erevan a un forum della Cooperazione economica del Mar Nero. Una visita coraggiosa, dati i delicati rapporti tra Turchia e Armenia. Davotuglu ha evitato accuratamente di parlare di genocidio, ma le sue parole sono rimbalzate sui siti di tutte le principali testate turche.Secondo gli armeni un milione e mezzo di concittadini vennero sistematicamente massacrati tra il 1915 e il 1917 dall'impero ottomano, predecessore della Turchia moderna. I turchi replicano che i morti furono 500mila, causati dai combattimenti e dalla mancanza di cibo nel corso della Prima guerra mondiale e rifiutano categoricamente l'accusa di genocidio. Davutoglu ha fatte quella dichiarazione di compromesso ai giornalisti turchi che lo accompagnavano nel viaggio in Armenia. Poi, a margine della riunione dell'Organizzazione della regione del Mar Nero, incontrando il collega armeno Eduard Nalbandian, ha esortato a procedere sulla via della riconciliazione sulla base di una "giusta memoria", come è stata definita dal responsabile della diplomazia di Ankara.(Immagini Afp)