Gerusalemme (askanews) - La app israeliana di navigazione Waze sarebbe all'origine di un fatale errore di percorso che ha portato duen agenti israeliani dentro il campo profughi di Qalandiya, inCisgiordania. Il mezzo dei due militari è stato preso d'assalto con lancio di pietre e bombe molotov, prima dell'arrivo dei rinforzi: negli scontri successivi, un palestinese è stato ucciso e altri dieci sono rimasti feriti. Waze, di proprietà di Google, ha subito negato ogni responsabilità. Secondo la società i due militari avevano disattivato sui loro cellulari un algoritmo che elimina i percorsi pericolosi o che passano per delle zone vietate agli israeliani.I due soldati hanno abbandonato il veicolo appena entrati per errore nel campo, una vera cittadina formata da un intricato dedalo di strade strette, poco distante da Gerusalemme. Uno di loro si è nascosto nel cortile di una casa e ha sparato per difendersi e segnalare la propria posizione, mentreil secondo soldato è fuggito verso un insediamento israeliano."L'esercito israeliano ha lanciato un'operazione nella notte per portar via i due militari - racconta Ali, abitante del campo palestinese - Un bulldozer gigante ha distrutto tutto ciò che ha trovato". A farne le spese è stato un ragazzo di 22 anni, Yyad Omar Sajdia. Il campo palestinese è in lutto, i funerali sono stati già celebrati."Alle due di notte hanno bussato alla mia porta - racconta il padre della vittima - era il mio vicino che mi annunciava la morte di mio figlio". "Studiava giornalismo, era un ragazzo pacifico ed era amato da tutti - ricorda la madre - Ma nessuno può accettare certe umiliazioni, ora deseiderava diventare un martire".