Milano (TMNews) - Un'associazione no profit che cura i piccoli malati di cuore nei Paesi in via di sviluppo: "Bambini cardiopatici nel mondo" è una realtà che da 20 anni opera oltre i confini dell'Occidente per diffondere conoscenze e professionalità mediche. Il professor Alessandro Frigiola, del Policlinico di San Donato, è il presidente dell'associazione e indica le tre vie necessari per fronteggiare l'emergenza delle cardiopatie nei Paesi dove non esistono strutture adeguate."La formazione dei medici - ci ha detto il professor Frigiola - le missioni operatorie in loco che permettono alle nostre equipe di operare direttamente i casi più gravi e insegnare ai medici locali. Il terzo importante obiettivo è la costruzione di centri e ospedali nelle zone più disagiate".Nei Paesi dove mancano le strutture, la mortalità dei piccoli cardiopatici raggiunge anche il 90%. Numeri spaventosi, che possono però essere ribaltati. "In dieci paesi nei quali noi abbiamo operato - ha aggiunto il presidente dell'associazione - che facevano parte di quelli che avevano il 90% della mortalità, ora la mortalità è scesa al 20%".E per dare una mano a "Bambini cardiopatici nel mondo" si può anche partecipare alla Milano City Marathon del 7 aprile prossimo: iscrivendosi entro il 26 marzo tramite la onlus si sosterrà la missione in Etiopia. "Come fare per partecipare alla maratona? - ha concluso Frigiola - semplice, iscrivetevi sul sito www.bambinicardiopatici.it".