Milano (askanews) - Giuseppe Sala rimanda al mittente le accuse, contenute in un articolo pubblicato dal quotidiano "Il Giornale", di avere utilizzato impropriamente per lavori nella sua casa al mare architetti che hanno avuto incarichi dalla società Expo 2015. Il candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano le ha infatti definite "illazioni" frutto del "vuoto di idee" del centrodestra.17 la sintesi - 3.39 gesto"Io accetto tutto, critiche al mio lavoro, al mio modo di fare e di essere, ma non la minima illazione sulla mia totale onestà. La sintesi è che il centrodestra continua a non avere un candidato né grandi idee. Per questo continua a fare rimbalzo su quello che noi diciamo. In particolare sembra molto interessato ad ogni mia parola, ad ogni mio gesto".Sala ha sottolineato che Matteo Gatto, il progettista di Expo citato nell'articolo, "non ha fatto nulla" per la sua casa, se non segnalare il nome dell'architetto che ha poi firmato il progetto. Quanto a Michele De Lucchi, Sala ha confermato un incarico minore per l'abitazione, ma ha sottolineato di avergli pagato cinque fatture per circa 72mila euro.