Milano (askanews) - Milano ricorda l'archeologo Khaled al-Asaad, il "custode" dell'antica città romana Palmira nel deserto siriano, decapitato a 82 anni nell'agosto 2015 dai fanatici dell'Isis, per non aver voluto rivelare dove avesse nascosto gli antichi reperti della sua città. L'Associazione per il Giardino dei giusti di Milano, composta da Comune di Milano, associazione Gariwo e dall'Unione delle comunità ebraiche italiane, gli intitolerà un albero e un cippo nel "Giardino dei giusti di tutto il mondo" del Monte Stella, come spiega il presidente dell'organizzazione no profit "Gariwo" Gabriele Nissim: "Khaled al-Asaad è stato un uomo straordinario perché aveva la possibilità di tornare a Damasco ma ha fatto la scelta morale di rimanere a Palmira per difendere il patrimonio archeologico del sito. Il suo gesto è stato è stato di una bontà 'insensata', 'ingenua', perché avrebbe pagato un prezzo, così come avevano fatto Jan Palach e Salvador Allende, rimasto nel palazzo della Moneda quando arrivavano le truppe di Pinochet"."Khaled - ha concluso Nassim - è una figura di arabo musulmano che ha detto di no all'Isis, allora mi piace l'idea che oggi ci debba essere un momento di unità morale di tutte le forze che vogliono difendere la civiltà e questa iniziativa dovrebbe essere il momento di lancio di questa mobilitazione nella città di Milano".