Milano (askanews) - Milano imita Napoli in fatto di solidarietà, ma il cosiddetto "caffè sospeso", che sotto il Vesuvio clienti generosi lasciano in conto al bar per chi è in difficoltà, all'ombra della Madonnina diventa una cena. L'iniziativa è della Diocesi ambrosiana, che ha coinvolto il Comune e 28 ristoranti, tra i quali Cracco, Sadler e il Savini, dove si potrà versare un'offerta che servirà a pagare una cena, sotto forma di buono pasto da 10 euro che i bisognosi portanno spendere in migliaia di locali pubblici. Erminio De Scalzi, vicario episcopale per gli eventi e gli incarichi speciali:"Questo di salvaguardare la dignità della persona è una delle cose fondamentali che stanno anche alla base del tema di Expo, 'Nutrire il piantea, energia per la vita' di tutti, non di chi può".Tra i sostenitori dell'iniziativa c'è anche Carlo Cracco, che si augura un'adesione sempre più massiccia dei suoi colleghi anche perché fare da mangiare, ha osservato, è sempre un gesto di donazione."Mica si cucina per noi, uno cucina per gli altri, è sempre un atto, poi ovvio che è pagato, però comunque chi lo fa bene lo fa con quello spirito per cui non è importante tanto quello che ti danno indietro, ma che sia buono, un messaggio propositivo".La macchina della solidarità partirà nei primi giorni di agosto e andrà avanti fino alla fine di novembre. Solo allora i promotori decideranno se prolungarla o meno.