Milano, (askanews) - Parole di "solidarietà umana" sono state espresse "a nome del Foro di Milano" al pm Marcello Musso, il magistrato milanese che nei giorni scorsi aveva ricevuto una lettera minatoria e che per questo è stato messo sotto tutela dalla Prefettura. Portavoce del messaggio è stato l'avvocatoFabio Belloni che ha preso la parola nell'aula del processo "Pavone" a carico di alcuni affiliati della 'ndrangheta. "Stai attento. Acido c'è anche per te", si legge, tra l'altro, nel testo della missiva recapitata al magistrato in forma anonima nella propria casella delle lettere.Musso è noto per aver condotto le indagini sulla cosiddetta "banda dell'acido" formata da Alexander Boettcher, Martina Levato e dal presunto complice Andrea Magnani. Ma è anche titolare del ciclo di inchieste "Pavone" - meno conosciute al grande pubblico ma non meno rilevanti sotto il profilo giudiziario - sulla criminalità organizzata specializzata nel traffico di stupefacenti. Il suo invito è quello di "non enfatizzare" il contenuto della lettera di minacce che gli è stata recapitata: "Faccio il mio processo sperando di scavare nella verità e di portare a casa le giuste condanne", si è limitato a dire Musso. Che non ha mancato di ringraziare gli avvocati di Milano per "questo attestato di pubblica solidarietà".