Milano (askanews) - Dalla fine di maggio fino a settembre milanesi e turisti potranno tornare, nei fine settimana, a frequentare gratuitamente l'area di Expo. A riaprire sarà circa un quinto della superficie complessiva, cioè Palazzo Italia, l'Albero della vita in tutte le sue funzioni, il padiglione della Lombardia, l'Open air theatre, il Cardo e il Children Park. Cuore della riapertura è però "City After the City", nuova esposizione allestita all'interno dell'ex supermercato del futuro e dell'ex auditorium. A realizzarla è la Triennale, con il suo presidente Claudio De Albertis.

"Ci siamo riusciti, tanta fatica, tanto impegno, ma alla fine, pur in un tempo ristretto, riusciremo, io credo, a fare bella figura e soprattutto a fare una proposta culturale, come prevede il nostro mandato, la più accessibile a tutti, non solo agli addetti ai lavori, cioè gli architetti e i desgner, ma a una popolazioe sempre più vasta in maniera tale da mantenere vivo il sito Expo in questo periodo transiorio".

L'esposizione e tutti gli eventi collaterali sono stati finanziati con 50 milioni di euro dalla Regione Lombardia che, come sottolinea il presidente Roberto Maroni, intende così tenere aperta l'area in attesa che, entro un paio d'anno, comincino i lavori per la sistemazione definitiva.

"Simbolicamente l'1 maggio abbiamo fatto la riapertura e ora tutta una serie di inizitive che passano attraverso anche l'impegno della Scala e vari concerti per tenere viva l'area. Sono molto soddisfatto. Ovviamente la presenza della Triennale è un punto fondamentale".

Tra un edificio e l'altro della mostra della Triennale sboccerà l'Orto Planetario, 3.000 metri quadrati che vogliono rappresentare una tradizione architettonica e paesaggistica che unisce il bello e l'utile. Le verdure prodotte, tra l'altro, saranno periodicamente raccolte e vendute al pubblico.