Milano (askanews) - I controlli alle frontiere interne dell'Europa vanno eliminati al più presto per non mettere a rischio Schengen e creare danni a turismo ed economia. E' la richiesta rivolta agli Stati dalla Commissione europea in un documento non ancora ufficiale ma la cui bozza è finita in anteprima nelle mani del quotidiano britannico "The Guardian".Da settembre 2015 otto paesi su 26 hanno ripristinato controlli al confine, "controlli che mettono in discussione il corretto funzionamento di Schengen", si legge nel documento "è tempo per gli Stati di agire insieme per il bene comune e salvaguardare uno dei successi dell'Unione". La Commissione detta anche i tempi e chiede di agire il prima possibile, togliendo tutti i controlli entro novembre 2016. Intanto per aiutare i paesi membri a gestire la crisi, la Commissione ha stanziato 700 milioni di euro.01.11 it allows"Questo permetterà all'Unione europea di completare le attività umanitarie negli Stati membri in cui le capacità amministrative e finanziarie sono sotto pressione - ha detto Christos Stylianides, commissario europeo degli aiuti umanitari - oggi più che mai gli Stati devono lavorare mano nella mano".I fondi verranno stanziati nel corso di tre anni, con 300 milioni per il 2016 e 200 milioni per il 2017 e altrettanti il 2018.