Roma, (askanews) - Nella commedia di Patrice Leconte, "Tutti pazzi in casa mia", in uscita dal 29 ottobre nelle sale italiane, tra i vari imprevisti che deve affrontare il protagonista Michel, c'è il figlio un po' scansafatiche e idealista che gli porta in casa alcune famiglie di migranti. Nel film, in mezzo a tanti temi comici c'è anche quello dell'immigrazione, anche se affrontato in modo leggero, da commedia. Il regista francese, ha le idee molto chiare su questo e, venuto a Roma per presentare il suo film, ha spiegato:"Il film in realtà l'ho girato nell'estate del 2014 ed è uscito in Francia alla fine dell'anno, per cui è un caso che si parli di immigrazione, perché all'epoca non c'era tutta questa risonanza sul fenomeno. Però di sicuro è un tema oggi importante, soprattutto pensando alle classi agiate, mi domando: chissà quante persone sarebbero disposte ad accogliere in casa degli immigrati siriani? Io credo che almeno le persone altolocate, quelle che sono in grado di farlo dovrebbero provarci".