Roma, (askanews) - Il fenomeno migratorio non può essere gestito pensando solo alla sicurezza, ma deve essere letto come una risorsa per rinnovare la nostra economia, il mondo della scuola e più in generale per pensare una nuova idea delle città.A spiegarlo è stato monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, che ha partecipato ad una tavola rotonda alla Luiss, promossa dalla onlus Vises per fare il punto sulla necessità di attivare politiche di coesione sociale e di integrazione culturale per gestire i flussi globali di immigrati."I numeri che abbiamo a disposizione ci dicono che è sbagliato parlare di invasione - ha spiegato mons. Perego - l'accoglienza va in ogni caso gestita mettendo al centro le persone e non soltanto la sicurezza. Oggi per noi l'accoglienza è un dovere ma, ripensando le città, è un'occasione importante per progettare il futuro".Un'opinione condivisa anche da Rita Santarelli, presidente della Vises. Ups 00.51-01.16 "Siamo di fronte ad un mutamento epocale contro il quale non si può pensare né di essere demagogici, né pensare che improvvisamnte scompaia: quindi - ha sottolineato - va gestito e va gestito come tutte le cose complesse. Se questo entra dentro la testa di tutto il mondo globalizzato probabilmente il problema lo riusciremo a risolvere".