Milano (askanews) - Accettare tutti gli immigrati significa mettere a rischio la nostra etnia, quindi "dobbiamo decidere se la razza bianca deve continuare ad esistere". Sta suscitando un vespaio di polemiche la frase shock pronunciata dal candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di un'intervista a Radio Padania.

"Non è questione di essere xenofobi o razzisti - ha detto - è questione di essere logici, razionali. Tutti non ci stiamo".

Le reazioni non si sono fatte attendere e mentre il leader della Lega, Salvini ha rincarato la dose parlando di una vera e propria "invasione", diversi esponenti di centrosinistra hanno stigmatizzato le parole di Fontana, bollandole come razziste, folli e irresponsabili.

"Ci aspettavamo un dibattito alto, bello, nobile, sui contenuti - ha dichiarato il leader del Pd, Matteo Renzi che in Lombardia candida Giorgio Gori - invece il candidato della destra, leghista, parla di "razza bianca" e di invasioni.

"Se loro sono i moderati io sono Ghandi", ha tuonato invece il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio mentre per la coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, Maristella Gelmini si è trattato di una "frase infelice, ma non razzista".

Dopo qualche ora la rettifica, seppur tardiva, dello stesso Fontana che ha provato a correggere il tiro scusandosi. "È stato un lapsus - ha chiarito - intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società".