Vienna (askanews) - L'Austria e i Paesi dei Balcani mettono pressione all'Europa perché si trovi una soluzione condivisa per diminuire il flusso di migranti, altrimenti, avvisano, faremo da soli. Una linea che emerge dopo il vertice a Vienna dei paesi della rotta balcanica che hanno cominciato a rendere sempre più difficile il passaggio dei migranti, con restrizioni e quote, bloccando così circa 12mila migranti ai confini della Grecia."Voglio essere chiaro, l'Austria vuole una soluzione europea. Noi speriamo arrivi. Ma abbiamo ricevuto 90mila rifugiati e non ci sono soluzione europee in vista", ha detto Sebastian Kurz, ministro degli Esteri austriaco. Fra le richieste c'è quella di impedire l'ingresso ai migranti economici o di chi non ha documenti in regola."Noi siamo pronti a mostrarci solidali e ad accettare rifugiati, ma vogliamo limitare il numero a 37.500 - spiega la ministra dell'Interno austriaca Johanna Mikl-Leitner - E' già una cifra elevata se paragonata ad altri Paesi. Gli Stati Uniti ne accettano 10mila, il Canada 25mila e sono ben più grandi dell'Austria". Grande esclusa dall'incontro, la Grecia."La Grecia è più interessata ad una soluzione che trasporti i migranti il più velocemente possibile verso l'Europa centrale. Noi vogliamo vedere una riduzione dei flussi migratori con la cooperazione della Grecia e della Turchia ma se è necessario prenderemo misure nazionali".