Roma, (askanews) - Quasi 60 milioni i migranti forzati nel mondo, di questi 8 milioni nel solo 2014. In Italia però meno del 3% del totale degli arrivi nell'Unione europea. È la fotografia scattata da Anci, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Unhcr, Sprar e Cittalia che hanno presentato a Roma il Rapporto sulla Protezione internazionale in Italia 2015.Lo spiega Marco Biffoni, avvocato e sindaco di Prato: "L'Italia è al 3%. E' un paese importante, un paese che fa parte del G7 e credo che con una buona organizzazione possa fare la sua parte accogliendo le persone che fuggono da queste situazioni, finché i numeri restano questi".Parliamo quindi di numeri relativamente piccoli, di fronte a cui è dovere dell'Europa attrezzarsi sottolinea Gennaro Migliore del Partito Democratico: "Oggi siamo di fronte a una situazione in cui bisogna risolvere i problemi del sistema di accoglienza in Italia, e cambiare la politica europea".Infine Monsignor Carlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes della Cei: "L'appello del Papa significa coniugare il diritto di asilo con una capacità delle parrocchie a una accoglienza che si moltiplichi e che sia un segnale forte che l'accoglienza nel nostro Paese non può fermarsi di fronte a 100mila persone, ma deve programmarsi attorno a questo numero di persone".Oltre 19 milioni sono i rifugiati fuori dal loro paese di origine, di cui l'86% sono accolti dai paesi in via di sviluppo: Turchia, Pakistan, Libano e Iran ospitano il 36% del totale dei rifugiati, ovvero 5 milioni e 200 mila persone.