Roma, (askanews) - All'indomani del vertice europeo straordinario sull'immigrazioneRiccardo Noury, portavoce di Amnesty International, ritiene che quelle decise siano soluzioni insufficienti ad affrontare la drammatica situazione dei migranti."E' una soluzione parziale se non si affronta la vera questione del soccorso e della ricerca in mare che è ampliare il raggio d'azione di queste operazioni, altrimenti stare a largo delle coste di Malta e Italia è inutile. Non è lì che annegano la maggior parte di migranti e rifugiati".Per Noury l'ipotesi di estendere il raggio d'azione di Triton vuol dire comunque essere in forte ritardo. Perché, sostiene, se come aveva detto Renzi a ottobre si fosse messa in atto subito un'operazione analoga o più efficace di Mare Nostrum si sarebbero potuti evitare 1.700 morti. L'Europa invece non pensa alle vite umane."Il suo obiettivo è stato più di salvarsi la faccia che salvare vite umane". "Noi continuiamo a chiedere che ci sia non una Triton 2 ma una Mare Nostrum europea, altrimenti continueremo a far fare questo lavoro alla Guardia Costiera italiana che in questi mesi ha fatto un lavoro incredibile, una sorta di Mare Nostrum non ufficiale e non dichiarato". "Questo è il compito dell'Ue, ne ha possibilità e mezzi, vuol dire andare con le navi fino alle coste della Libia".E sull'ipotesi di esternalizzare fuori dall'Europa le procedure per la richiesta d'asilo:"Presenta tanti rischi. La sicurezza nel paese extra-europeo a cui si vorrebbe assegnare questo compito magari domani non c'è più, quali condizioni di trattamento vi sarebbero per queste persone? Centri di transito? Campi di detenzione? Gli organismi per i diritti umani che si occupano di asilo possono avere accesso direttamente alle persone? Ci sono tante incognite e poche certezze che questi processi possano funzionare".