Roma, (askanews) - Una polemica al calor bianco quella che si sta sviluppando sulla pelle dei migranti. Da alcune regioni c'è un "insopportabile odio per il sud": il ministro degli Interni Angelino Alfano reagisce con parole forti alla forte provocazione che viene dai governatori di Lombardia, Veneto e Liguria i quali rifiutano di accettare altri profughi.Anche in Italia, ci deve essere una equa distribuzione di chi arriva dal mare, così come il governo di Roma la chiede al resto d'Europa, ha ribadito Alfano al termine del vertice con il commissario europeo per l'immigrazione Dimitris Avramopoulos.L'Italia non è sola di fronte all'emergenza migranti, i primi passi dell'Europa stanno lì a dimostrarlo ha detto da parte sua Avramopoulos.Le operazioni internazionali solo fra il 6 e il 7 giugno fra Libia e Sicilia hanno salvato seimila persone. Ma dove andrà questa gente?A protestare contro Roma in prima fila il governatore della Lombardia Roberto Maroni:"Siccome la Lombardia è la terza regione d'Italia per numero di immigrati arrivati in rapporto alla popolazione, non accetto più che il governo mandi qui gli immigrati scavalcando la regione".Sulla stessa posizione il collega della Lega Nord Luca Zaia, governatore del Veneto, cui si è accodato il neoeletto governatore della Liguria Giovanni Toti.Mentre dal G7 il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha replicato: i problemi della politica migratoria li creò proprio Maroni da ministro degli Interni: "In questo momento quello che serve è risolvere il problema e si risolve il problema non urlando più forte ma cercando di risolvere i guai combinati, casualmente, dagli stessi che oggi stanno urlando".