Termini Imerese, (TMNews) - Migliaia di persone, tra commercianti, studenti e cittadini, sono scese in piazza a Termini Imerese per manifestare solidarietà agli operai dell'ex stabilimento Fiat, alla vigilia dell'incontro al ministero dello Sviluppo Economico a Roma. Per le tute blu dello stabilimento in provincia di Palermo, i cui cancelli sono chiusi dal 2011, il futuro è incerto: il 30 giugno scade la cassa integrazione. La manifestazione era organizzata dai sindacati Fim, Fiom e Uilm. I due cortei, di operai e studenti, si sono uniti in piazza Duomo, davanti al Comune: qui ha preso la parola il segretario generale Fiom Maurizio Landini."Vorremmo avere la certezza che per il 2014 non ci siano licenziamenti, nè per l'indotto, nè per Termini. E chiediamo l'impegno del governo, della Fiat, della Regione, ad avviare in modo nuovo una discussione su come reindustrializzare Termini, per creare davvero posti di lavoro".Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato: "Questa è una città che chiede conto degli impegni assunti: l'idea era quella che ci sarebbe stato garantito il reimpiego di tutti i lavoratori. Ora sappiamo che quel progetto non c'è quindi bisogna ripartire da Palazzo Chigi per riprendere quel tavolo". Alla mobilitazione hanno preso parte i parroci e una quindicina di sindaci dei Comuni delle Madonie, il neopresidente dell'Anci siciliana, e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.