Cannes (askanews) - Tanti applausi a Cannes per il film "La pazza gioia" di Paolo Virzì ed elogi a non finire per le due protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. "E' un grande sogno - ha detto - ci ho anche un po' preso gusto e ci vorrei tornare ogni anno". Definito un "Thelma e Louise" in versione italiana, "La pazza gioia" segue le due protagoniste in fuga da una comunità di recupero per donne in difficoltà. Ramazzotti è Donatella, ragazza madre fragile, personaggio mascolino e col corpo coperto di tatuaggi.

"Non mi piace fare personaggi perfetti, incipriati, ma mi piace avere l'aria da boxeur coi calamari agli occhi. Mi piace vedere delle imperfezioni e abbrutirmi al cinema. Mi piace non essere me, trasformarmi. Mi diverte non sapere mai chi sono perchè forse non lo so nemmeno io chi sono veramente", ha spiegato Ramazzotti.

Per l'attrice è il terzo film con il marito Paolo Virzì. "Sono passati diversi anni, ci conosciamo di più. E' stato più semplice. L'unica cosa che mi fa battere tanto il cuore quando giro un film con lui è che ho paura che si senta male da un momento all'altro. Corre a destra e a manca come un pazzo. E dico, oddio ora gli scoppia il cuore. Ho sempre paura", ha concluso l'attrice.