Palermo (askanews) - Alcune migliaia di metalmeccanici siciliani sono scesi in piazza a Palermo, per la manifestazione regionale organizzata nell'ambito dello sciopero generale del settore, indetto da Fim, Fiom e film, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di categoria. Il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini spiega lo spirito di questa manifestazione.

"Ancor di più nel Mezzogiorno c'è bisogno che il lavoro sia tutelato, che i diritti siano garantiti e non ci sia competizione tra lavoratori. Affermare il contratto nazionale vuol dire richiedere una politica industriale in un Paese come il nostro, dove il Sud ha pagato il doppio la crisi. E' evidente che siamo qui per dire che insieme al contratto bisogna far ripartire gli investimenti e cambiare il Jobs act', che oltre ad aver reso più facili i licenziamenti ha ridotto gli ammortizzatori sociali, e questo è l'altro tema grandissimo che c'è, per gente che rischia di perdere i lavoro senza alcuna copertura".

Per il segretario generale della Fiom Cgil, "l'ostacolo" al via libera per il nuovo contratto di lavoro è rappresentato da Federmeccanica e dall'idea che gli aumenti salariali vengano dati a tutti attraverso il contratto nazionale". "Federmeccanica - ha detto Landini - vuole cancellare il contratto nazionale. Se nei prossimi giorni non ci sarà una ripresa della trattativa, dovremmo decidere quali altri iniziative mettere in campo, a partire dal blocco degli straordinari".