Milano (askanews) - Da poco rientrato dal Pakistan dove per il rischio di un attacco dei talebani ha dovuto rinunciare ad accompagnare una missione scientifica sulle tracce di un presunto "ibrido tra l'orso polare e l'orso bruno" all'origine della leggenda dello Yeti, il celebre alpinista altoatesino Reinhold Messner è venuto a Milano per visitare Expo partendo dal "Padiglione Zero". "Quello che mi ha sorpreso oggi - ha spiegato Messner - è vedere che noi buttiamo via un terzo di ciò che acquistiamo da mangiare, questo è ingiusto e inumano: dobbiamo imparare a non sprecare più nulla, a rinunciare a ciò che è superfluo e ad avere cura di ciò che produciamo perché possa essere distribuito a tutta l'umanità".Riconosciuto e salutato da molti visitatori, il 70enne esploratore ha portato il suo saluto, tra gli altri, al padiglione del Nepal, una delle mete più amate dagli alpinisti per le sue magnifiche vette ma anche uno dei Paesi più poveri del mondo vittima di un catrastrofico terremoto nell'aprile 2015. "Quando sono nato - ha continuato Messner - da noi i contadini producevano ciò che avevano bisogno con una cultura di autosufficenza. Oggi non è più pensabile: per nutrire tante persone abbiamo bisogno anche dell'agricoltura industriale però bisogna farla in modo che tra mille anni potremo ancora vivere su questa terra, altrimenti per i nostri figli non ci saranno più le basi per sopravvivere".