Città del Messico (askanews) - Tanto rumore per nulla, o quasi. Molto meglio così, El Nino permettendo. L'uragano Patricia, che prima di toccare terra era stato considerato il ciclone tropicale più potente mai registrato, è stato declassato a tempesta tropicale. I venti hanno perso intensità, scendendo a 80 chilometri orari dai 320 che aveva fatto registrare mentre avanzava verso la costa pacifica messicana, secondo quanto riferito dal Centro uragani statunitense. Le raffiche dovrebbero ulteriormente indebolirsi nel passaggio all'interno del paese, dove i danni sono stati minori del previsto, nonostante le forti piogge nel Nord-Ovest.Il presidente Enrique Pena Nieto ha revocato l'allerta per gli Stati di Jalisco, Colima e Nayarid dopo avere visitato le regioni più colpite dichiarando che i danni sono stati fortunatamente ridotti rispetto a quanto temuto."Posso adesso annunciare che i precedenti stati di allerta diramati per gli Stati di Jalisco, Colima e Nayarid sono stati revocati, ha detto il presidente messicano. Voglio ancora una volta ringraziare tutta la popolazione. Prima di tutto perché ha seguito disciplinatamente le indicazioni della Protezione civile. Questo atteggiamento ha certamente contribuito a limitare i danni più gravi, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia delle vite umana, la nostra principale preoccupazione".Patricia era stato catalogato come un uragano di categoria 5, secondo gli esperti a causa delle riscaldamento delle acque del Pacifico a causa del Nino che lo avrebbe fatto diventare più potente e potenzialmente devastante dei due cicloni tropicali terribilmente distruttivi come Andrew del 1992 e Katrina del 2005.(Immagini Afp)