Città del Messico (askanews) - Tre uomini sospettati di aver ucciso e fatto scomparire due surfisti australiani, dei quali era stato ritrovato il furgone bruciato a fine novembre nel nordovest del Messico, sono stati arrestati. Lo ha annunciato la magistratura locale.Le persone arrestate fanno parte di una banda di criminali specializzata nel furto di veicoli e nel traffico di droga e avrebbero già commesso alcuni omicidi. Tutti hanno confessato di aver ucciso le due persone che si trovavano nel furgone, ha dichiarato il procuratore Marco Antonio Higuera."Le prove documentali ci portano a ritenere che i corpi ritrovati nel furgone incendiato possano essere quelli dei cittadini australiani Dean Lucas and Adam Coleman" ha detto il magistrato messicano.Il veicolo distrutto dalle fiamme apparteneva infatti a Lucas e Coleman ed era stato ritrovato a Navolato, nello stato di Sinaloa. All'interno c'erano due corpi carbonizzati, anche se gli esami del dna non hanno permesso di confermare con assoluta certezza che si tratti dei due surfisti australiani, considerati tuttora dispersi, ha precisato Higuera.Gli inquirenti hanno sequestrato uniformi della polizia di cui gli arrestati si sarebbero serviti per commettere rapine. Lucas e Coleman, che avevano entrambi 33 anni, erano stati visti l'ultima volta il 20 novembre nel nord dello stato di Sinaloa, una regione infestata da bande criminali specializzate nel traffico di droga.(Immagini Afp)