Città del Messico (askanews) - Messico in lutto. Le autorità federali hanno raggiunto l'assoluta certezza che i 43 studenti scomparsi a settembre nel sud del paese sono stati assassinati da sicari legati al crimine organizzato. L'annuncio è dello stesso ministro della Giustizia messicano, Jesus Murillo Karam."Le dichiarazioni dei detenuti incrociate con prove materiali, rapporti scientifici, prove medico-legali, testimonianze e confessioni, ha detto il ministro, ci danno la certezza che gli studenti sono stati uccisi".Le autorità hanno potuto accertare che gli studenti sono stati rapiti, assassinati, inceneriti e gettati nelle acque del fiume San Juan. Secondo quanto dichiarato da Tomas Zeron, dirigente del ministero della Giustizia messicana il movente del crimine sarebbe da rintracciare nel fatto che i ragazzi sono stati presi per membri di una gang rivale.Ma le famiglie delle vittime, che anche nei giorni scorsi hanno manifestato insieme a migliaia di persone nella capitale messicana, rifiutano senza se e senza ma le conclusioni dell'inchiesta. E non vogliono che il governo chiuda il procedimento, un caso che ha reso sgomenta l'opinione pubblica nazionale. Per il momento, infatti, gli esperti del laboratorio austriaco di Innsbruck hanno identificato i resti di uno solo dei 43 studenti scomparsi e i parenti degli altri sperano di poterli ritrovare ancora in vita.Felipe de la Cruz, portavoce delle famiglie degli studenti, ha spiegato la posizione dei parenti delle vittime"Che le cose siano ben chiare al governo messicano: noi, le famiglie degli scomparsi, restiamo fermi nella nostra posizione e non smetteremo di lottare sinché non ci verranno restituiti".(Immagini Afp)