Milano (askanews) - Migliaia di persone hanno manifestato in Messico per chiedere giustizia a quattro mesi dalla scomparsa a fine settembre nello Stato di Guerrero di oltre 40 studenti, secondo la magistratura messicana con ogni probabilità sequestrati e massacrati da un cartello della criminalità organizzata."Oggi, dopo quattro mesi senza risposte da parte del governo federale, ha detto Felipe de la Cruz, portavoce delle famiglie degli studenti scomparsi, la voce, la forza e la rabbia popolare si stanno radunando. Lo stiamo dimostrando con questa ottava marcia nazionale per esigere il ritorno dei nostri studenti".Nel corteo si esprimeva tutta l'ansia e la disperazione per la sorte dei ragazzi scomparsi ma anche la determinazione di continuare a lottare, contro tutto e contro tutti, per ritrovare gli studenti che molti sperano, con maggior o minor certezza, di potere ritrovare ancora in vita.Il nuovo corteo intende mostrare al governo che il passare del tempo non basta per far dimenticare al popolo messicano la tragedia dei suoi figli. Contro quelli che i manifestanti definiscono senza mezzi termini crimini di Stato, resi possibili dalla complicità delle autorità con la criminalità organizzata.(Immagini Afp)